Edilizia

edliziaI Titoli Autorizzativi


Strumenti di disciplina degli interventi e delle attività edilizie

L'attività edilizia può essere esercitata con determinate modalità e titoli autorizzativi, tra i quali:
- Attività edilizia libera;
- Permesso di costruire;
- SCIA.

Attività edilizia libera

L'art. 6 del T.U.E. - D.P.R. 380/2001 (Testo Unico Edilizia) elenca i casi in cui gli interventi e le attività edilizie possono essere eseguite senza alcun titolo abilitativo (salvo disposizioni restrittive disposte dalla Regione Lazio, osservanza degli strumenti urbanistici comunali ed il rispetto di ulteriori normative). È bene sottolineare che le Regioni possono, i qualunque caso, estendere la sotto indicata disciplina ad ulteriori interventi edilizi.
L'attività edilizia è libera per:
- interventi di manutenzione ordinaria;
- interventi volti all'eliminazione di barriere architettoniche che non comportino la realizzazione di rampe o di ascensori esterni, o manufatti che alterino la sagoma dell'edificio;
- opere geognostiche temporanee;
- movimenti di terra pertinenti ad attività agricola e pratiche agro-silvo-pastorali;
- serre mobili stagionali, sprovviste di strutture in muratura, funzionali allo svolgimento dell'attività agricola.
Previa CIA (Comunicazione di inizio lavori) inviata dal soggetto interessato all'amministrazione comunale competente, possono essere eseguiti, senza alcun titolo autorizzativo:
- interventi di manutenzione straordinaria, ivi compresa l'apertura di porte interne o lo spostamento di pareti interne, che non dovranno riguardare le parti strutturali dell'edificio, non comportino un aumento del numero dele unità immobiliari e non implichino incremento dei parametri urbanistici;
- opere dirette a soddisfare obiettive esigenze contingenti e temporanee e ad essere immediatamente rimosse al cessare della necessità e, comunque, non oltre 90 giorni;
- opere di pavimentazione e di finitura degli spazi esterni;
- pannelli solari, fotovoltaici e termici;
- aree ludiche senza fini di lucro e gli elementi di arredo delle aree pertinenziali degli edifici.

Permesso di costruire

Esso può essere definito come "strumento legittimante le trasformazioni urbanistiche ed edilizie del territorio"; viene emesso dal Comune, più specificatamente dal Dirigente, a seguito di un determinato procedimento di accertamento di conformità dell'opera alle prescrizioni dei piani comunali.
Il Permesso di Costruire, ai sensi dell'art. 10 T.U.E., è necessario:
- interventi di nuova costruzione;
- interventi di ristrutturazione urbanistica;
- interventi di ristrutturazione edilizia con sostanziale modifica dell'esistente;
- mutamenti di destinazione d'uso connessi ad interventi di ristrutturazione edilizia.
Per l'esecuzione delle predette opere è necessario il pagamento di un contributo commisurato agli oneri di urbanizzazione ed al costo di costruzione (art. 16 T.U.E.).

Procedura di rilascio (art. 20 T.U.E.)

La procedura è costituita da tre fasi: istruttoria, costitutiva e di comunicazione.
La fase istruttoria prevede che:
- l'interessato presenta l'istanza allo sportello unico per l'edilizia;
- lo sportello unico, entro 10 giorni, comunica al richiedente il nominativo del responsabile del procedimento;
- entro 60 giorni dalla presentazione della domanda il responsabile cura la procedura e formula una proposta di provvedimento;
- il responsabile, qualora ritenga la necessità di effettuare modifiche di piccola entità al progetto originario può, negli stessi 60 giorni, richiedere tali modifiche; in caso di adesione da parte dell'interessato, questo deve provvedere entro 15 giorni;
- il responsabile può richiedere, entro 30 giorni dalla presentazione della domanda, una sola volta, integrazioni documentali all'interessato.
La fase costitutiva prevede che:
- entro 30 giorni dalla formulazione della proposta di provvedimento del responsabile, il Dirigente o il responsabile dell'Ufficio adotta il provvedimento finale;
- se decorre inutilmente il termine per l'adozione del provvedimento conclusivo, senza che vi sia alcun diniego motivato, si intende formato il silenzio-assenso sulla domanda di permesso di costruire (tranne per ciò che concerne i vincoli ambientali, paesaggistici o culturali peri quali vale il silenzio-rifiuto).
La fase di comunicazione prevede che:
- lo sportello unico provvede a notificare all'interessato il provvedimento conclusivo;
- il rilascio deve essere reso pubblico mediante affissione all'Albo Pretorio del Comune;
- chi sia interessato, può prendere visione del permesso di costruire e dei relativi atti.

Efficacia e decadenza (art. 15 T.U.E.)

Nel Permesso di Costruire debbono necessariamente essere indicati i termini di inizio e di fine lavori.
Il termine di inizio non può essere superiore ad un anno dal rilascio del titolo; il termine di ultimazione non può superare i tre anni dall'inizio dei lavori. Entrambi i termini possono essere oggetto di proroga.
Una volta decorsi i suddetti termini il Permesso decade per la parte non eseguita, tranne nel caso in cui sia stata presentata richiesta di proroga antecedentemente alla scadenza; comunque, la realizzazione della parte non eseguita può avvenire a seguito di rilascio di un nuovo Permesso di Costruire (tranne sia sufficiente una SCIA).

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